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SCUOLA DI DIFESA
NINJUTSU KOBUDO RYU

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SCUOLA DI DIFESA
NINJUTSU KOBUDO RYU

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Chi Siamo

il nostro stile, a differenza di altre discipline, sia cinesi che giapponesi, è diverso sotto molteplici aspetti! Schemi, Kata di studio, forme o combattimenti programmati che vengono studiati nelle diverse palestre; nel nostro stile, non vi è nulla di schematico, ovvero Uke e Tori affrontano e si difendono da attacchi del tutto istintivi e reali, ciò che capita in strada e nella realtà. Rispondendo con la semplice difesa oppure passando all'attacco, con tecniche di semplice controllo o di rottura il tutto a breve termine , fino allo studio dei punti vitali e di pressione, tanto che lo stile non contempla l'agonismo. Prendiamo atto che tutti gli stili oggi sono rapportati alla nostra cultura, al nostro modo di vivere, ai nostri ritmi, indubbiamente lontani da ciò che erano e rappresentavano, ma siamo "figli del nostro tempo". Ora cercherò di chiarire chi erano i ninja o guerrieri delle tenebre, con vita isolata, segreta, fatta di allenamenti soprattutto durissimi fin da bambini, controllo del dolore fisico, del respiro e della mente, abilità artistiche, capacità mimetica, per un ninja ogni oggetto puo' essere utilizzato come arma, lo studio del Kobudo (armi) è fondamentale, saper colpire punti di pressione e punti vitali vuol dire togliere le forze o anche la vita. Nel nostro stile si affrontano attacchi a 4 o 5 persone ad occhi bendati, questo per far si che i nostri sensi siano sfruttati al massimo senza vedere: chi, da dove, come e quanti ci attaccano. Così come si lavora con persone diverse, questo per essere pronti ad affrontare (si spera mai) attacchi che provengono sia da un uomo che da una donna, sia da persone che si differenziano da noi per peso, per forza, per sesso, per statura, insomma tutto quello che può succedere. La nostra disciplina, sconfina fino allo studio dell'emotività, delle paure, delle insicurezze, del controllo mentale, e la parte fisica, non contempla solo lo studio delle tecniche o del kobudo, ma l'applicazione e' il risultato dell' esperienza dei sensi, ossia le tecniche e le armi dei ninja sono continamente applicate per uscire da ogni situazione.

COSA FACCIAMO

Programma

riscaldamenti, scioglimento muscolare

Aprono la lezione alcuni minuti di corsa, seguiti da esercizi di stretching, flessioni e addominali.

studio di pugni, calci e cadute

Subito dopo il riscaldamento, si eseguono le cadute (ukemi); all'indietro, sul fianco destro e sinistro, in avanti, capriole con e senza ostacoli (mawari, zempo kai). Quindi si effettua lo studio dei pugni (diretti, ganci, montanti, a martello) e dei calci (frontali, laterali, circolari, di disturbo); inoltre si insegna a colpire mediante il taglio esterno ed interno della mano (shuto), con la punta delle dita, i gomiti e le ginocchia.

tecniche di combattimento

Si danno vari suggerimenti applicativi per uscire senza danno da diverse situazioni di pericolo in cui ci si possa imbattere nel quotidiano (rapine, aggressioni, molestie, ecc). Mediante la lotta a terra si impara ad approfittare al meglio delle proprie potenzialità in caso di confronto fisico. Si insegna al praticante a non seguire degli schemi fissi, ma ad essere sempre duttile per adattarsi alle varie situazioni, anche dal punto di vista dell'applicazione delle tecniche (vedi oltre).

tecniche di controllo e di rottura

La parte più consistente del programma, lo studio graduale di decine di tecniche suddivise in vari livelli, per imparare a difendersi da ogni genere di attacco, a mano nuda e armata. Si tratta di tecniche pratiche e versatili, attuabili da chiunque ed adattabili alle più diverse circostanze. Segue, ad un livello più avanzato, lo studio delle contro tecniche.

studio dei punti vitali e di pressione

Il livello di studio successivo alle tecniche ed alle contro tecniche, incentrato su aree del corpo che, se toccate o percosse, consentono di mettere rapidamente fuori combattimento un aggressore. Vi si accede dopo alcuni anni di pratica.

controllo di dolore fisico, respiro e mente

Attraverso la corretta pratica della respirazione e concentrandosi si impara a gestire la propria energia interiore o ki (cinese chi). Tramite essa si può aumentare la resistenza, imprimere maggior energia e velocità ai propri movimenti e colpi, controllare il dolore e ridurre le conseguenze di impatti e piccoli traumi. Viene spiegato inoltre come valersi della respirazione nel controllo delle proprie emozioni.

studio del Kobudo (armi)

Oltre a difendersi dagli attacchi a mano armata, si impara ad utilizzare le armi tradizionali del kobudo per poter ricorrere, in caso di necessità, ad oggetti e strumenti di uso comune per tutelare la propria incolumità. Lo studio comprende precise indicazioni sull'utilizzo di armi proprie e improprie entro i termini di legge. Fra le armi studiate, nunchaku (a due e tre pezzi), tonfa, pugnali sai, falcetti kama, bastone lungo e corto (bo e jo), catena kusai, coltello tanto, stellette da lancio shuriken, cerbottana e, ad un livello più avanzato, spade boken, katana e ninja to.

attacchi ad occhi bendati

Dopo aver studiato i differenti livelli di tecniche di controllo e rottura, e dei punti di pressione, il praticante viene nuovamente sottoposto ai vari attacchi, in cui applica quanto appreso tenendo questa volta gli occhi bendati. Senza vedere l'aggressore (tori), colui che si difende (uke) impara a "sentire" l'altro, e a reagire istintivamente.

studio di emotività, paure, insicurezze

Mano a mano vengono esaminati i vari aspetti emotivi che emergono in situazioni di tensione e pericolo, con i loro riflessi fisici (voce incrinata, tremore, circolazione sanguigna accelerata, produzione di adrenalina, ecc.); si insegna a mantenere il sangue freddo e a gestire timore e rabbia, ricorrendo anche alla respirazione. Accompagna il percorso del praticante una graduale presa di coscienza delle proprie capacità, con relativo accrescimento della fiducia in sé stesso e dell'autocontrollo.

I corsi

A chi sono rivolti i nostri corsi

I corsi sono rivolti ad entrambi i sessi, non vi sono limiti di eta’, di peso. Si lavora insieme, anche la preparazione fisica, accomuna tutti i partecipanti. Tutti possono praticare il Ninjutsu, non si deve pensare all’ Arte Marziale a cui normalmente siamo abituati, bensì ad un sistema che utilizza la tecnica, non la forza.

Perchè frequentare

I ninja portavano a termine ogni missione con successo e in brevissimo tempo, ecco perchè le nostre tecniche sono tutte a beve termine, al contrario delle altre discipline codificate che prevedono regolamenti anche legati all’agonistica, molti dei quali inutili: In strada non succede ciò che ci aspettiamo o quello che succede sul tatami.

Risultati

Già dalle prime lezioni, è possibile notare come, alcune tecniche previste per chi inizia, vengano assimilate in breve tempo, e anche nell’applicazione il risultato sia ottimo. Naturalmente maggiore è la frequenza, e migliori sono i risultati.